Le piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE) sono macchine destinate al sollevamento di persone e attrezzature per l'esecuzione di lavori temporanei in quota. Consentono agli operatori di raggiungere aree elevate riducendo i rischi rispetto a soluzioni tradizionali come scale o ponteggi.

La definizione tecnica di PLE è contenuta nella norma UNI EN 280, che stabilisce requisiti costruttivi, standard di sicurezza e criteri di utilizzo. Le PLE sono equipaggiate con una piattaforma o un cestello collegati a una struttura elevabile, che può essere di diverso genere.

Piattaforme PLE verticali si muovono prevalentemente in altezza tramite strutture a pantografo o colonne verticali. Sono diffuse in magazzini, settore della logistica e della movimentazione merci, comparti industriali dove trovano impiego nelle manutenzioni interne in spazi controllati e su superfici piane.

Piattaforme PLE articolate e telescopiche: le versioni articolate permettono di superare ostacoli e raggiungere punti di lavoro complessi grazie a bracci estensibili, mentre quelle telescopiche offrono maggiore sbraccio orizzontale. Alcune piattaforme richiedono il posizionamento di supporti di stabilità prima dell'utilizzo, mentre altre possono operare senza, grazie alle proprie caratteristiche costruttive.

Queste macchine trovano impiego in numerosi settori: edilizia, manutenzione industriale, impiantistica, logistica, energia e cura del verde. La scelta della tipologia più adatta dipende sempre dall'ambiente di lavoro, dall'altezza da raggiungere e dalle condizioni operative.