Mentre la Svizzera a livello federale persegue chiari obiettivi climatici – emissioni nette zero entro il 2050 secondo la Legge sul clima e l'innovazione (KlG) e la Legge sulla CO₂ – il panorama dei finanziamenti cantonali per escavatori elettrici, pale gommate a emissioni zero e altri macchinari da cantiere a zero emissioni si sviluppa senza coordinamento centrale. I cantoni di Zurigo (ZH), Ginevra (GE) e Ticino (TI) gestiscono ciascuno programmi indipendenti con diverse percentuali di finanziamento, procedure di richiesta e definizioni dei gruppi target. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) coordina sì la politica climatica nazionale, ma delega in gran parte l'attuazione operativa dei programmi di finanziamento ai cantoni. La struttura decentralizzata porta a una mancanza di trasparenza per le imprese di costruzione che operano in più cantoni e devono gestire diversi portali di richiesta, scadenze e obblighi di documentazione.
Piattaforma Energiefranken.ch come punto di contatto centrale
La piattaforma Energiefranken.ch offre alle imprese di costruzione una panoramica centrale di tutti i programmi di finanziamento disponibili a livello cantonale, comunale e federale nel settore energetico. Gli utenti inseriscono il codice postale della sede operativa o del proprietario del veicolo e ricevono un elenco filtrato dei programmi pertinenti. Oltre ai contributi statali, sono disponibili anche offerte di finanziamento da parte di fornitori di energia, organizzazioni ambientali e dell'industria petrolifera – questi ultimi finanziati dall'obbligo di compensazione della CO₂ per i carburanti. Per gli operatori di macchinari da cantiere con siti di utilizzo variabili, la presentazione della domanda rimane comunque complessa, poiché le condizioni di finanziamento tra i cantoni a volte differiscono notevolmente.
Zurigo, Ginevra, Ticino: tre cantoni, tre approcci
Il cantone di Zurigo nella sua promozione di macchinari da cantiere a basse emissioni si concentra su cantieri all'interno delle città e collega i contributi a requisiti di riduzione del tempo di stazionamento e delle emissioni. Ginevra persegue una strategia più aperta dal punto di vista tecnologico e finanzia, oltre ai macchinari a batteria elettrica, anche azionamenti ibridi e progetti pilota su azionamenti a idrogeno in macchinari da cantiere. Il Ticino, d'altro canto, collega più strettamente i suoi programmi di finanziamento alla promozione economica regionale e preferisce i macchinari acquistati presso i concessionari locali. Queste differenze complicano il planning strategico per i responsabili della flotta e gli addetti agli acquisti: mentre un escavatore elettrico a Zurigo può ricevere un contributo fino al 30 percento dei costi di investimento, la percentuale in altri cantoni è spesso significativamente inferiore o è vincolata a obblighi di documentazione diversi.
Il calcolo dell'ammortamento diventa più complesso
La frammentazione ha un impatto diretto sul calcolo dell'ammortamento. Le aziende che operano in più cantoni devono includere l'importo del finanziamento cantonale, la durata della domanda e le modalità di pagamento nel loro calcolo del TCO. Soprattutto nel caso di macchinari ad alta intensità di capitale come pale gommate a batteria elettrica o gru mobili a zero emissioni, le differenze cantonali possono influenzare notevolmente la redditività di un progetto di investimento. Si aggiunge inoltre che alcuni cantoni collegano i finanziamenti all'uso di sistemi di telematica o all'integrazione in processi BIM – requisiti che non tutte le aziende possono soddisfare senza sforzi aggiuntivi.
Mancanza di coordinamento: opportunità o ostacolo?
Il panorama dei finanziamenti decentralizzati ha pro e contro. Da un lato, consente flessibilità cantonale e la considerazione delle condizioni regionali specifiche – ad esempio nel Ticino con la sua topografia specifica e la struttura aziendale frammentaria. D'altro lato, la mancanza di standardizzazione ostacola il decollo del mercato dei macchinari da cantiere a zero emissioni, poiché i produttori e i rivenditori devono adattare le loro strategie di distribuzione a più quadri normativi paralleli. Le associazioni di categoria chiedono da tempo una maggiore armonizzazione almeno per quanto riguarda le scadenze delle domande, le percentuali di finanziamento e i requisiti tecnici minimi. L'UFAM finora non ha comunicato piani per un'unificazione a livello federale.
Prospettive: la tassonomia dell'UE diventerà un fattore trainante?
A medio termine, la tassonomia dell'UE per gli investimenti sostenibili potrebbe avere un effetto standardizzante anche in Svizzera – nonostante la non appartenenza. Le imprese di costruzione svizzere che operano in regioni transfrontaliere o all'estero in Europa devono sempre più allineare le loro flotte secondo i criteri conformi all'UE. Un allineamento dei programmi di finanziamento cantonali alla tassonomia dell'UE non solo ridurrebbe i costi amministrativi, ma aumenterebbe anche la certezza della pianificazione per gli investimenti in tecnologie di cantiere a zero emissioni. Se e quando avverrà tale armonizzazione rimane aperto. Nel frattempo, la piattaforma Energiefranken.ch rimane lo strumento centrale per le imprese di costruzione per orientarsi nella giungla dei finanziamenti cantonali.
Classificazione: Il panorama dei finanziamenti frammentato riflette la struttura federale della Svizzera, ma frena il decollo del mercato dei macchinari da cantiere a basse emissioni. Un maggiore coordinamento tra i cantoni – senza una centralizzazione completa – faciliterebbe alle aziende il calcolo dell'ammortamento e darebbe ai produttori segnali di investimento più chiari. Finché l'UFAM non assumerà un ruolo di coordinamento, la responsabilità rimane ai cantoni – e la mancanza di trasparenza rimane con gli utenti.
Fonti
Questo articolo è stato creato con l'assistenza dell'IA e verificato dalla redazione.


