L'elettrificazione della tecnologia mobile di trattamento dei materiali è stata a lungo considerata irrealistica. Il consumo energetico era troppo elevato, le condizioni di utilizzo troppo complesse, l'approvvigionamento di energia sui cantieri in continuo cambiamento troppo incerto. Kleemann da Göppingen ha ora testato in pratica un treno di impianti completamente elettrico in Svezia, dimostrando così che la trasformazione è già iniziata anche in questo settore tradizionalmente dominato dal diesel.

La Svezia come mercato di prova per la tecnologia delle macchine movimento terra elettriche

La scelta della sede di test non è casuale. La Svezia è tra i pionieri nell'elettrificazione delle macchine da costruzione e dispone di un'infrastruttura ben sviluppata per l'energia elettrica anche nelle aree rurali. Inoltre, vi vigono rigorose normative ambientali che favoriscono l'uso di tecnologie a zero emissioni. Il mercato svedese è considerato particolarmente aperto a concetti di azionamento innovativi nel settore del riciclaggio e delle cave di ghiaia.

Il treno di impianti testato da Kleemann è composto da diversi componenti che di solito sono azionati da aggregati diesel. Nel caso di impianti di frantumazione e vagliatura, si tratta di macchine con notevole fabbisogno energetico, poiché roccia pesante deve essere frantumata e classificata. L'elettrificazione completa pone quindi requisiti significativamente più elevati rispetto ad esempio agli escavatori o ai caricatori su ruote.

Praticabilità in condizioni di utilizzo reali

La questione decisiva per la valutazione del progetto è quella della praticabilità. Mentre i prototipi e i pezzi espositivi spesso funzionano in condizioni di laboratorio, l'idoneità per il duro quotidiano del cantiere si manifesta solo nell'uso continuativo. Secondo quanto dichiarato dal produttore, il test svedese sembra essere stato completato con successo, il che può essere considerato un importante punto di riferimento per lo sviluppo futuro.

Per gli operatori di cave di ghiaia, impianti di riciclaggio e imprese di costruzione stradale, l'elettrificazione della tecnologia di trattamento mobile pone diverse domande centrali: Come si comportano le prestazioni rispetto agli aggregati diesel convenzionali? Quale infrastruttura è necessaria per il funzionamento? E soprattutto: l'investimento è economicamente conveniente?

L'infrastruttura come fattore critico di successo

La sfida più grande negli impianti di trattamento elettrificati è l'approvvigionamento di energia. A differenza degli impianti stazionari, gli impianti di frantumazione e vagliatura mobili non possono essere collegati permanentemente a una rete. Devono essere in grado di funzionare in modo flessibile in diversi siti di utilizzo. In Svezia, spesso è possibile utilizzare allacciamenti in media tensione anche in aree remote, il che semplifica il funzionamento.

In Germania e in altri mercati, la situazione è più differenziata. Mentre nel riciclaggio urbano o negli utilizzi stazionari la connessione di rete è solitamente disponibile, i cantieri decentralizzati o le cave di ghiaia possono essere problematici. Qui, i sistemi a batteria o le soluzioni ibride potrebbero rappresentare un'alternativa, sebbene le capacità richieste per gli impianti di frantumazione siano considerevoli.

Convenienza economica e costi operativi al centro dell'attenzione

I costi di acquisizione dei sistemi di azionamento elettrico sono attualmente significativamente superiori a quelli della tecnologia convenzionale. Tuttavia, per una valutazione economica è necessario considerare l'intero costo del ciclo di vita. Gli azionamenti elettrici offrono vantaggi in termini di manutenzione e usura, poiché vi sono meno parti mobili e non è necessario il cambio dell'olio.

Il fattore di costo più importante sono i costi dell'energia. Con i prezzi attuali dell'elettricità, il funzionamento può essere più economico rispetto al diesel a seconda del mercato e del modello tariffario, specialmente se è possibile sfruttare i periodi di carico debole. Si aggiungono i possibili incentivi per la tecnologia a zero emissioni e l'evitamento di future tasse sulla CO₂.

Un segnale per l'industria

Il test pratico di successo in Svezia invia un chiaro segnale all'industria: l'elettrificazione della tecnologia di frantumazione e vagliatura è tecnicamente fattibile e può essere economicamente sensata in condizioni appropriate. Per i produttori come Kleemann, questo è un passo importante per prepararsi alle normative sulle emissioni più rigide e per assicurare quote di mercato nei mercati regolamentati.

Per gli operatori, lo sviluppo significa che a medio termine saranno disponibili alternative elettriche. La decisione a favore o contro l'elettrificazione dipenderà fortemente dalle condizioni locali: disponibilità di allacciamenti di rete, prezzi dell'elettricità, requisiti normativi e profili di utilizzo giocano un ruolo centrale.

Il test svedese segna un punto di svolta in un settore che è stato a lungo considerato difficile da elettrificare. Se la tecnologia si affermerà su vasta scala dipenderà dall'ulteriore sviluppo dell'infrastruttura, dei prezzi dell'energia e, non ultimo, dal quadro normativo. Con il progetto, Kleemann ha comunque dimostrato che i fondamenti tecnici sono stati creati.