Il gancio di carico è l'elemento terminale del sistema di sospensione di una gru o di un paranco, destinato ad accogliere direttamente il carico oppure i dispositivi di imbracatura (funi, catene, cinghie, grilli) che lo collegano al mezzo di sollevamento. Costituisce l'interfaccia meccanica tra l'impianto di sollevamento e il carico stesso, trasmettendo l'intero sforzo di trazione dal bozzello o dal tamburo fino al punto di aggancio.

Costruzione e tipologie

Il gancio è generalmente forgiato in acciaio legato, in un unico pezzo, per garantire resistenza e assenza di saldature nella zona sollecitata. La forma segue un profilo curvo dimensionato per distribuire la tensione lungo la sezione resistente, con un collo filettato o un occhiello superiore per il collegamento al bozzello, alla fune o al gancio di aggancio del paranco. Le tipologie più diffuse sono il gancio semplice a C, impiegato per carichi medi, e il gancio doppio (a forchetta), utilizzato quando sono richieste maggiori capacità o una migliore stabilità laterale del carico. Esistono inoltre esecuzioni con occhiello girevole su cuscinetto, che permettono la rotazione del carico senza torcere la fune portante.

Dispositivi di sicurezza

Il gancio di carico è dotato di una linguetta di sicurezza (o levetta anticaduta), un elemento mobile incernierato che chiude l'imboccatura del gancio impedendo lo sganciamento accidentale dell'imbracatura durante le fasi di sollevamento, traslazione e abbassamento del carico. La linguetta deve richiudersi automaticamente dopo l'inserimento del dispositivo di imbracatura e va mantenuta funzionante ed efficiente: un gancio con linguetta danneggiata, deformata o mancante non deve essere utilizzato.

Marcatura e tracciabilità

Sul corpo del gancio sono riportate marcature identificative che includono il produttore, un codice di tracciabilità del lotto di forgiatura e l'indicazione della capacità di carico ammissibile per la specifica configurazione d'uso. Questi dati devono rimanere leggibili per l'intera vita utile del componente e vanno verificati in fase di ispezione periodica insieme all'assenza di deformazioni, fessurazioni, usura nella zona di contatto con l'imbracatura e apertura anomala della gola rispetto alla forma originale.

Distinzione da altri elementi di sospensione

Il gancio di carico va distinto dal grillo, che è un elemento di collegamento rimovibile tra due componenti dell'imbracatura o tra imbracatura e gancio, e dall'anello di sospensione, che costituisce invece il punto di aggancio fisso integrato nel bozzello o nella testa dell'argano. A differenza di questi elementi accessori, il gancio di carico è parte integrante del sistema di sollevamento della gru e non viene normalmente sostituito con la stessa frequenza dei dispositivi di imbracatura, pur essendo soggetto alle medesime verifiche periodiche di integrità strutturale.

Impiego e manutenzione

Il gancio va caricato sempre lungo l'asse della sua forma, evitando sollecitazioni laterali o angolate che riducono la capacità portante effettiva e favoriscono l'apertura della gola. L'imbracatura deve appoggiare nella parte più profonda della curvatura, mai sulla punta. Le ispezioni visive vanno effettuate prima di ogni turno di lavoro, mentre controlli più approfonditi, comprensivi di verifica dimensionale ed eventuale controllo con metodi non distruttivi, vanno pianificati a intervalli regolari in funzione dell'intensità d'uso.