Il gruppo di costruzione di macchine da cantiere e gru Liebherr sta equipaggiando un mega-progetto di bacino di carenaggio secco in Italia con pesante attrezzatura di sollevamento. L'iniziativa è considerata uno dei progetti infrastrutturali più ambiziosi dell'industria navale italiana e potrebbe rafforzare significativamente la posizione del paese nella competizione europea. L'impianto di sollevamento è destinato a movimentare carichi pesanti durante la costruzione e la riparazione di grandi navi – un segmento finora dominato da pochi cantieri in Europa.

I bacini di carenaggio di queste dimensioni richiedono gru mobili o gru a portale stazionarie con capacità di carico estremamente elevata e controllo del carico preciso. Liebherr si posiziona con questa fornitura nel mercato altamente competitivo delle infrastrutture portuali, in cui accanto al gruppo di Ulma soprattutto i produttori asiatici come XCMG e SANY stanno conquistando quote di mercato crescenti. Liebherr ha sviluppato coerentemente la sua tecnologia di sollevamento negli ultimi anni per applicazioni portuali pesanti – in particolare nell'integrazione di soluzioni telematiche per il monitoraggio remoto e la manutenzione predittiva.

Per l'industria navale italiana, il progetto ha un significato strategico. Mentre i cantieri del nord Europa e dell'Asia sono all'avanguardia tecnologicamente, all'Italia mancano capacità di bacini di carenaggio moderni per navi di grandi dimensioni. Con il nuovo impianto, l'Italia potrebbe non solo gestire più efficientemente gli ordini nazionali, ma anche acquisire ordini internazionali di manutenzione e trasformazione per navi da crociera, cargo e unità offshore. La scelta dell'attrezzatura di sollevamento è decisiva: i tempi di inattività dovuti a problemi tecnici causano rapidamente perdite di milioni nei cantieri – un motivo per cui i produttori affermati come Liebherr sono preferiti nonostante i costi di acquisizione più elevati.

La competizione nel segmento delle gru portuali si sta intensificando: XCMG ha recentemente impiegato una gru da 1.000 tonnellate in Corea del Sud, dimostrando così crescente competenza tecnica. Anche l'elettrificazione gioca un ruolo sempre più importante: gli operatori portuali richiedono azionamenti di gru a basse emissioni o a zero emissioni per raggiungere gli obiettivi climatici. Liebherr dispone a questo proposito di sistemi di sollevamento ibridi e completamente elettrici che possono rifornirsi parzialmente di energia attraverso la frenata rigenerativa.

Prospettive: L'installazione dell'impianto di sollevamento richiederà probabilmente diversi mesi. Sarà decisivo vedere se il cantiere italiano con la nuova infrastruttura riuscirà effettivamente ad aggiudicarsi grandi commesse internazionali – o se l'investimento sarà utilizzato principalmente per progetti nazionali. Allo stesso tempo, rimane da vedere quanto rapidamente i fornitori asiatici riusciranno a raggiungere tecnologicamente questo segmento ad alto prezzo. Liebherr potrà mantenere la sua posizione di mercato solo se, oltre all'hardware, riuscirà a convincere anche con servizi digitali e concetti di manutenzione.