Il costruttore di impianti di Göppingen Kleemann sta equipaggiando i suoi impianti di frantumazione e impianti di vagliatura mobili per la transizione della sostenibilità. Focus: elettrificazione dei azionamenti, ottimizzazione intelligente dell'energia e riduzione dei costi operativi. Ma quanto concrete sono i miglioramenti per le aziende di riciclaggio e demolizione? E dove si trovano i limiti della tecnologia attuale?

Azionamento elettrico invece di diesel: cosa cambia in cantiere

Kleemann offre da qualche tempo opzioni di azionamento elettrico per diverse serie di costruzione. Gli impianti possono essere gestiti sia tramite allacciamento di rete che in modalità ibrida con generatore diesel. Il vantaggio: nei cantieri con allacciamento elettrico, il consumo di diesel viene completamente eliminato. Ciò non solo riduce i costi operativi, ma soddisfa anche i requisiti di emissioni più rigorosi nelle aree urbane e nelle zone ambientali.

Un tipico frantoio a mascelle mobile come il MC 120 Z PRO consuma circa 25-30 litri all'ora in modalità diesel. In modalità elettrica, i costi energetici scendono a circa 60-80 kWh. Con un prezzo dell'elettricità di 0,25 euro per kWh, i costi operativi sono di 15-20 euro all'ora rispetto a 35-42 euro in modalità diesel. Il risparmio: circa il 50 percento.

Ma l'azionamento elettrico ha dei limiti. Senza allacciamento di rete, l'impianto ha bisogno di un generatore diesel. Allora la riduzione delle emissioni in loco viene meno. E: lo sforzo per la posa dei cavi e l'infrastruttura elettrica non deve essere sottovalutato. Per gli utilizzi mobili in cava o su cantieri diversi, il diesel rimane spesso la soluzione più pratica.

Controllo intelligente: meno inattività, più throughput

Oltre all'elettrificazione, Kleemann punta su sistemi di controllo digitali. La piattaforma SPECTIVE collega gli impianti e li controlla automaticamente a seconda del flusso di materiale e del livello di riempimento. Il sistema rileva le fasi di inattività e riduce la velocità o spegne gli aggregati. Questo risparmia energia, indipendentemente dal fatto che sia diesel o elettricità.

Un esempio: il frantoio a percussione MR 130 Z EVO2 funziona con uno spacco adattivo. Il controllo adatta automaticamente lo spacco a seconda del materiale e della granulometria desiderata. Ciò aumenta il throughput fino al 15 percento e riduce l'usura delle piastre di frantumazione. Per l'operatore significa: tempi di fermo più lunghi, meno manutenzione, maggiore utilizzo.

Il collegamento in rete via telematica consente anche la diagnostica remota e la manutenzione predittiva. Kleemann può leggere le condizioni di usura da remoto e pianificare gli interventi di assistenza prima che si verifichino guasti. Ciò minimizza i tempi di inattività non pianificati, un fattore di costo centrale sul cantiere di riciclaggio.

Azionamento ibrido come soluzione intermedia

Per le aziende che non vogliono o non possono passare all'elettrico, Kleemann offre soluzioni ibride. Gli impianti combinano motore diesel con azionamento elettrico per singoli aggregati come nastri trasportatori o vagli. Il diesel funziona solo per il frantoio, i restanti componenti sono alimentati elettricamente. Ciò riduce il consumo di carburante di circa il 20-30 percento.

Lo svantaggio: i costi di investimento aumentano. Un frantoio a percussione completamente ibridizzato costa circa il 15-20 percento in più rispetto al modello diesel puro. L'ammortamento dipende fortemente dalle condizioni di utilizzo. Con pieno utilizzo e prezzi del diesel elevati, la tecnologia si ripaga dopo circa 3.000-4.000 ore di funzionamento. Con siti di utilizzo variabili e utilizzo moderato, può durare considerevolmente più a lungo.

Sostenibilità nella pratica: più che semplici emissioni

Kleemann promuove i nuovi impianti come un contributo sostenibile alla trasformazione del settore. Ma la sostenibilità in cantiere significa più della sola riduzione della CO₂. Fondamentali sono anche l'efficienza dei materiali, l'ottimizzazione dell'usura e la riciclabilità delle macchine stesse.

Le nuove serie si basano su una costruzione modulare. Le parti soggette a usura come piastre di frantumazione, rivestimenti di vagliatura e nastri trasportatori sono facili da sostituire. Ciò prolunga la vita degli impianti e riduce la necessità di macchine di ricambio. Inoltre, Kleemann utilizza sempre più acciai riciclati e rivestimenti resistenti all'usura che riducono l'uso di materiali.

Ma rimane un problema: lo smaltimento degli impianti obsoleti. I motori elettrici e l'elettronica di controllo contengono terre rare e materie plastiche difficili da riciclare. Qui manca ancora una strategia di economia circolare coerente. Mentre Kleemann presenta la sua competenza nel riciclaggio in fiere, rimane aperta la domanda su come verranno smaltite le proprie macchine a fine vita.

Confronto con la concorrenza: dove si posiziona Kleemann?

Kleemann appartiene al Gruppo Wirtgen e beneficia della capacità di sviluppo del gruppo. Le opzioni di azionamento elettrico sono consolidate sul mercato, ma non uniche. Anche Metso e Sandvik offrono impianti di frantumazione elettrificati.

La differenza sta nei dettagli. Kleemann si concentra su soluzioni compatte e mobili per il mercato europeo. Metso si concentra su impianti di grandi dimensioni per cave e miniere. Sandvik si posiziona come leader tecnologico nell'automazione e nel controllo remoto. Chi offre il miglior ROI dipende dal caso d'uso specifico.

Per le piccole e medie aziende di riciclaggio, Kleemann è spesso la scelta più pratica. Gli impianti sono compatti, allestiti rapidamente e possono essere trasportati con rimorchi ribassati standard. Per le grandi aziende con impianti stazionari di lavorazione, le soluzioni di Metso e Sandvik sono spesso più performanti, ma anche significativamente più costose.

Conclusione: evoluzione invece di rivoluzione

Con gli impianti di frantumazione e vagliatura elettrificati, Kleemann non offre un'innovazione dirompente, ma una solida evoluzione della tecnologia consolidata. Gli azionamenti elettrici riducono i costi operativi e le emissioni, ma solo dove è disponibile l'allacciamento di rete. Il controllo intelligente porta veri guadagni di efficienza, ma i costi di investimento sono elevati.

Per le aziende che pianificano a lungo termine e hanno accesso all'infrastruttura elettrica, il passaggio ne vale la pena. Chi deve rimanere flessibile e mobile è meglio servito con diesel o ibrido. La transizione della sostenibilità presso Kleemann è reale, ma avrà bisogno di più tempo prima di arrivare su larga scala in cantiere.

Chi vuole saperne di più sulla trasformazione digitale dell'industria edile troverà i dettagli nel portale tematico sull'elettrificazione del cantiere. Lì vengono affrontate anche le sfide nella infrastruttura di ricarica e nei costi operativi complessivi.