Il produttore italiano di macchine per l'edilizia Merlo ha presentato il P 27.6, un nuovo telecarico rivolto specificamente agli imprenditori edili nel settore della costruzione e della ristrutturazione urbana. La macchina offre una capacità di sollevamento massima di 2,7 tonnellate con un'altezza di sollevamento di 6 metri – una combinazione che la rende ideale per cantieri ristretti con elevati requisiti di manovrabilità e trasporto verticale dei materiali.

Con questo posizionamento, Merlo si muove in un segmento di mercato molto competitivo, dove fornitori consolidati come Manitou e JCB sono attivi da anni. Il P 27.6 apparentemente colma un vuoto nel proprio portafoglio tra i caricatori compatti più piccoli e i telehandler di grande volume per l'agricoltura e la logistica. Per voi come imprenditori edili significa: un'altra opzione quando dovete spostare materiali su cantieri multipiano, senza dover dipendere da una gru pesante.

Il carico utile di 2,7 tonnellate a massima portata può essere utilizzato tipicamente per pallet di pietre, prefabbricati o coppi. Sei metri di altezza di sollevamento sono sufficienti per rifornire il secondo piano – uno scenario standard nella costruzione di abitazioni. Se Merlo utilizza una trasmissione idrostatica continua o un cambio classico non è ancora chiaro dalle informazioni disponibili. Rimane anche aperta la questione della motorizzazione: la macchina soddisfa già la norma EU Stage V, oppure si tratta di una versione transitoria?

Interessante sarà il posizionamento strategico di mercato. Merlo deve competere contro leader consolidati come Manitou con la serie MT affermata o JCB con i modelli Loadall. I fattori decisivi non saranno solo i dati di prestazione pura, ma anche aspetti come gli intervalli di manutenzione, la logistica dei ricambi e la disponibilità di punti di servizio in Germania. Soprattutto con i telecarici compatti, il carico sull'asse e gli pneumatici giocano un ruolo importante quando si utilizza la macchina su terreni delicati o all'interno di edifici esistenti.

Se il P 27.6 potrà essere equipaggiato anche con sistemi di cambio rapido idraulici per attrezzi intercambiabili – ad esempio per scope di pulizia, forche per pallet o piattaforme di lavoro – lo dimostrerà la pratica. Per i responsabili della gestione della flotta, questa flessibilità è un criterio d'acquisto importante, poiché aumenta l'utilizzo della macchina su diversi settori e accelera l'ammortamento.

Ulteriori dettagli tecnici e prezzi del Merlo P 27.6 saranno probabilmente annunciati in occasione delle prossime fiere specializzate. Chi sta già pensando agli investimenti in telecarici compatti dovrebbe esaminare, oltre al nuovo modello Merlo, anche macchine comparabili del segmento – ad esempio per quanto riguarda il consumo di carburante, il momento di sollevamento e la possibilità di retrofitting con sistemi di telematica per la gestione della flotta.