Il braccio telescopico è il componente strutturale estensibile che equipaggia sollevatori telescopici, piattaforme aeree e alcune gru mobili. È costituito da più sezioni cave inserite l'una nell'altra, che scorrono longitudinalmente azionate da uno o più cilindri idraulici, consentendo di variare altezza di sollevamento e sbraccio orizzontale senza modificare la posizione della macchina a terra.

Struttura e funzionamento

Il braccio è composto da una sezione base, fissata al telaio o alla torretta girevole, e da sezioni mobili che si estraggono in sequenza. L'estensione può avvenire tramite un singolo cilindro centrale che agisce su tutte le sezioni mediante catene e carrucole, oppure con cilindri dedicati a ciascuna sezione nelle configurazioni di maggiore portata. Pattini in materiale antiusura, generalmente polimerico, guidano lo scorrimento tra le sezioni e assorbono i giochi meccanici. All'estremità del braccio sono alloggiati il punto di aggancio per forche, benna, piattaforma o gancio di sollevamento, oltre ai sensori del sistema di controllo del momento di carico.

Tipologie di applicazione

Nei sollevatori telescopici (telehandler) il braccio permette di sostituire carrello elevatore, piattaforma aerea e, in alcune configurazioni, una piccola gru, grazie alla gamma di attacchi rapidi disponibili. Nei sollevatori telescopici rotativi il braccio è montato su una torretta girevole a 360°, condizione che amplia il raggio operativo senza riposizionare la macchina. Nelle piattaforme aeree il braccio telescopico sostiene il cestello e viene spesso combinato con una sezione articolata per superare ostacoli. Nelle gru mobili il braccio telescopico costituisce l'elemento principale di sollevamento e può raggiungere lunghezze dell'ordine di decine di metri nelle configurazioni per grandi cantieri.

Sicurezza operativa

Il funzionamento del braccio telescopico è integrato con sistemi elettronici che limitano l'estensione e il carico sollevato in funzione dell'angolo e della lunghezza raggiunta, per prevenire il ribaltamento della macchina. Diagrammi di carico specifici per ogni combinazione di sbraccio e altezza sono forniti dal costruttore e devono essere rispettati dall'operatore durante l'uso.

Normative di riferimento

I sollevatori telescopici semoventi rientrano nel campo di applicazione della norma EN 1459, relativa alla sicurezza dei carrelli semoventi a sbraccio variabile. Le piattaforme di lavoro mobili elevabili dotate di braccio telescopico sono disciplinate dalla norma EN 280, che definisce requisiti di progettazione, calcolo di stabilità e prove per questa categoria di macchine.

Il braccio telescopico nella nostra redazione

Il funzionamento del braccio telescopico applicato ai sollevatori semoventi è descritto nell'articolo Sollevatore telescopico: cos'è, come funziona e dove utilizzarlo in cantiere, che ne illustra la versatilità d'impiego come carrello elevatore, piattaforma aerea o piccola gru. L'approfondimento Sollevatori telescopici rotativi per edilizia: Caratteristiche e vantaggi tratta il posizionamento laterale del braccio e i vantaggi in termini di raggiungibilità e visibilità rispetto a un carrello elevatore tradizionale. Sul fronte delle gru mobili, l'articolo Centro Oeste mette in servizio la prima gru mobile Liebherr LTM 1300-6.4 in Brasile riporta il caso di una gru con braccio telescopico lungo 90 metri e capacità di carico massima di 300 tonnellate, mentre Spierings SK597-AT4 eLift: Alsace Levage e Cochez Groupe puntano sul sollevamento a emissioni zero descrive un braccio telescopico con sbraccio massimo di 48 metri su una gru a torre automontante.