La fresatrice a freddo è una macchina operatrice impiegata nella costruzione e manutenzione stradale per l'asportazione controllata e stratificata di pavimentazioni in conglomerato bituminoso, calcestruzzo o misti bitumati, senza preriscaldamento del materiale. L'asportazione avviene tramite un tamburo rotante dotato di utensili di taglio (picche), che frantuma la pavimentazione in granulometria definita, raccolta poi tramite nastro trasportatore su mezzi di trasporto per il successivo riciclaggio come fresato d'asfalto (RAP, Reclaimed Asphalt Pavement).

Principio di funzionamento

Il tamburo fresante, posizionato trasversalmente al senso di marcia, ruota contro il senso di avanzamento della macchina (fresatura in controrotazione). Le picche montate a spirale sul tamburo tagliano il materiale in scaglie, che vengono convogliate verso il centro del tamburo e scaricate su un nastro di carico primario e successivamente su un nastro di scarico laterale o frontale, direttamente su autocarri in movimento. La profondità di fresatura è regolabile tramite il sollevamento idraulico dei montanti su cui è vincolato il telaio della macchina.

Tipologie e dimensioni

Si distinguono macchine compatte, impiegate per riparazioni localizzate e piccole superfici, con larghezza di fresatura compresa indicativamente tra 0,35 m e 1,0 m e profondità massima di circa 0,3 m, e macchine di grandi dimensioni per cantieri estesi, con larghezza di fresatura fino a oltre 2,0 m (le macchine più grandi raggiungono larghezze di fresatura superiori a 4 m per lavori in un'unica passata su corsie multiple) e profondità di fresatura fino a circa 350 mm in configurazioni speciali per risanamenti profondi.

Motorizzazione e prestazioni

La potenza installata varia indicativamente da circa 100 kW nelle macchine compatte fino a oltre 600 kW nelle macchine di grande fresatura. La velocità di avanzamento in lavorazione è generalmente compresa tra 0 e circa 30 m/min, mentre in trasferimento su strada le macchine cingolate raggiungono alcuni km/h. Il peso operativo spazia da circa 5-10 t per le macchine compatte fino a oltre 25 t per le macchine di grande fresatura.

Utensili di taglio

Le picche (utensili in metallo duro con inserto in carburo di tungsteno) sono montate su portapicche saldati o imbullonati al tamburo, disposti a spirale per garantire un'asportazione uniforme e ridurre le vibrazioni. L'interasse tra le linee di taglio (passo picche) influisce sulla rugosità della superficie fresata: passi più stretti producono una finitura più fine, adatta a superfici che rimarranno temporaneamente in esercizio, passi più larghi sono utilizzati per asportazioni rapide in vista di una successiva stesa.

Riciclaggio del fresato

Il materiale fresato (RAP) viene raccolto e trasportato a impianti di riciclaggio dove, dopo vagliatura e eventuale frantumazione, viene reimpiegato come aggregato in nuovi conglomerati bituminosi a caldo o a freddo, oppure come misto granulare per sottofondi stradali. La percentuale di RAP reimpiegabile in nuove miscele dipende dalle caratteristiche del materiale di partenza e dal tipo di miscela finale.

Ambiti di impiego

La fresatura a freddo è utilizzata per il risanamento di pavimentazioni ammalorate, la preparazione del piano di posa prima di una nuova stesa, la correzione di quote e pendenze trasversali, la rimozione localizzata di strati danneggiati e interventi di manutenzione straordinaria su strade, autostrade, piste aeroportuali e piazzali industriali.