La costruzione di condotte è il settore dello scavo in profondità dedicato alla posa di tubazioni e cavidotti per il trasporto di acqua potabile, acque reflue, gas, energia elettrica e servizi di telecomunicazione. Comprende le attività di tracciamento, scavo, preparazione del piano di posa, posa dei manufatti, rinfianco, rinterro e ripristino della pavimentazione o del manto superficiale.

Sequenza esecutiva

Dopo il tracciamento del percorso e la verifica dei sottoservizi esistenti, lo scavo procede a sezione obbligata, con pareti verticali sostenute oppure con scarpate inclinate in funzione della profondità e della natura del terreno. Raggiunta la quota di fondo scavo, si realizza il letto di posa, che costituisce l'appoggio della condotta e ne garantisce l'allineamento plano-altimetrico e la pendenza di progetto. Solo dopo la formazione e il livellamento del letto di posa si procede alla posa della tubazione. Segue il rinfianco laterale e il ricoprimento iniziale fino a una quota superiore alla generatrice del tubo, eseguiti con materiale idoneo e compattazione controllata per evitare danneggiamenti. Il rinterro finale avviene per strati, con compattazione meccanica, fino al ripristino della quota originaria del piano campagna o della pavimentazione.

Letto di posa e rinfianco

Il letto di posa viene realizzato generalmente in sabbia o ghiaia fine, con spessore minimo indicativo di 10-15 cm sotto la generatrice inferiore del tubo, in assenza di roccia o elementi taglienti sul fondo scavo. Il rinfianco si estende fino a circa 15-30 cm sopra la generatrice superiore della condotta, impiegando materiale privo di elementi grossolani che potrebbero danneggiare rivestimento o parete del tubo. La compattazione avviene a strati di spessore limitato, generalmente 20-30 cm, per ottenere un grado di compattazione uniforme senza spostare la tubazione dalla posizione di progetto.

Macchine impiegate

Lo scavo viene eseguito con escavatori cingolati o gommati, dotati di benne dimensionate in base al diametro della condotta e alla larghezza di lavoro richiesta. Per scavi stretti e profondi si impiegano escavatori compatti o minipale con benna a tazza stretta. Il sollevamento e la posa dei tubi avvengono con gru su escavatore, paranchi o bracci idraulici dedicati, in particolare per diametri e pesi elevati. Il materiale di rinfianco e rinterro viene distribuito con pale meccaniche e compattato con piastre vibranti o rulli per trincea, scelti in funzione della larghezza dello scavo.

Sicurezza dello scavo

Per scavi di profondità superiore a 1,5 m è richiesta l'adozione di sistemi di sostegno delle pareti, quali casseri a scorrimento o blindaggi a cassa e a pannelli, oppure la realizzazione di scarpate con inclinazione adeguata alla natura del terreno, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L'accesso allo scavo deve avvenire tramite scale regolamentari e il materiale di risulta deve essere depositato a distanza di sicurezza dal ciglio dello scavo.