Il polverizzatore è un attrezzo idraulico di aggancio per escavatori, impiegato nella demolizione selettiva di strutture in calcestruzzo armato. La funzione principale è la frantumazione del calcestruzzo in frammenti di piccola pezzatura, con separazione contestuale dei tondini di armatura dal materiale lapideo, al fine di facilitare il successivo riciclaggio delle due frazioni.
Struttura e funzionamento
L'attrezzo è costituito da due mascelle contrapposte, azionate da un cilindro idraulico alimentato dall'impianto oleodinamico del portante. Le mascelle sono dotate di denti e placche in acciaio temprato, intercambiabili per compensare l'usura. La chiusura delle mascelle esercita una forza di frantumazione concentrata sulla punta, che rompe il calcestruzzo e libera l'armatura metallica senza tranciarla, consentendone la rimozione o la piegatura separata.
Parametri tecnici
I polverizzatori sono classificati in funzione del peso operativo dell'escavatore su cui vengono montati, generalmente tra 5 t e oltre 50 t. I principali parametri distintivi sono la forza di frantumazione in punta, espressa in kN, l'apertura massima delle mascelle, espressa in mm, e il peso dell'attrezzo, espresso in kg. Attrezzi destinati a escavatori di media taglia (20-30 t) presentano tipicamente forze di frantumazione in punta nell'ordine di diverse centinaia di kN, con apertura mascelle fino a 700-900 mm, ma i valori esatti variano per modello e vanno verificati nella scheda tecnica del produttore.
Ambito di impiego
Il polverizzatore interviene tipicamente in una fase successiva rispetto all'abbattimento primario della struttura, quando elementi come setti, pilastri, solai e travi in calcestruzzo armato sono già stati separati dalla struttura complessiva o resi accessibili. Il suo compito è ridurre questi elementi in pezzatura fine e separare l'acciaio di armatura dal conglomerato cementizio, operazione necessaria per l'avvio a riciclo delle macerie come aggregato riciclato e del ferro come rottame metallico. Trova impiego in cantieri di demolizione edile e industriale, in interventi di decostruzione selettiva e nel trattamento di macerie provenienti da crolli o abbattimenti.
Differenza rispetto ad altri attrezzi di demolizione
Il polverizzatore si distingue dalla cesoia idraulica, attrezzo progettato per il taglio di profilati metallici, travi in acciaio, armature e lamiere mediante lame affilate, non per la frantumazione del calcestruzzo. Si distingue inoltre dalla pinza demolitrice, utilizzata nella fase di abbattimento primario per spezzare e abbattere elementi strutturali in calcestruzzo armato di grandi dimensioni, dove la priorità è la demolizione della struttura portante piuttosto che la riduzione in frammenti fini finalizzata al riciclaggio. In molti cantieri i due attrezzi vengono impiegati in sequenza: prima la pinza demolitrice per l'abbattimento, poi il polverizzatore per la frantumazione e separazione dei materiali.
Criteri di scelta
La selezione del polverizzatore dipende dal peso operativo e dalla portata idraulica dell'escavatore disponibile, dallo spessore e dal grado di armatura del calcestruzzo da trattare, dall'apertura mascelle necessaria per gli elementi strutturali presenti in cantiere e dalla disponibilità di denti e placche di ricambio per l'attrezzo specifico. Va inoltre verificata la compatibilità dell'attacco rapido con il portante impiegato.